Descrizione
Il 19 aprile 2026 è stato inaugurato a Carrosio il nuovo centro di documentazione dedicato al geosito locale, all'Appennino e alla biodiversità del territorio. Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi RFI (delibera CIPE n. 81 del 22 dicembre 2017), nell'ambito del "progetto condiviso di sviluppo del territorio piemontese per valorizzare le opportunità legate alla linea AV/AC del Terzo Valico dei Giovi", e ai fondi PNRR – Linea B, Misura 2, Investimento 2.1, Bando Borghi – "Carrosio: un torrente di natura e cultura".
La realizzazione del centro rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi vent'anni fa, con l'obiettivo di riconoscere il territorio di Carrosio, in provincia di Alessandria, come sito di rilevanza mondiale per le sue peculiarità geologiche. Il centro propone un percorso scientifico e divulgativo che racconta la storia, la biodiversità e la geodiversità dell'area attraverso plastici del geosito, laboratori attrezzati con microscopi e stereoscopi e installazioni immersive in 3D che permettono ai visitatori di esplorare l'evoluzione geologica del territorio.
Durante la cerimonia inaugurale sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali locali. A seguire si sono tenute le relazioni del dott. Davide Drago sulla nuova legge dei geositi piemontesi, del prof. Piero Gianolla (Università di Ferrara), presidente della Commissione Italiana di Stratigrafia, e del prof. Antonino Briguglio del DiSTAV, referente scientifico dell'allestimento. Quest'ultimo ha illustrato il percorso espositivo e ha inaugurato le prime visite insieme al sindaco e al vicesindaco.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al geometra Franco Bisignano dell'ufficio tecnico del Comune di Carrosio, a Marina Bisio dell'ufficio ragioneria e a Cristina Calvi della Provincia di Alessandria, per il suo supporto al RUP.
Il centro nasce da una significativa collaborazione tra il Comune di Carrosio e l'Università di Genova, in particolare con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita (DiSTAV). Grazie a questa sinergia sono state sviluppate numerose attività: l'allestimento dell'esposizione, la formazione di guide ambientali escursionistiche, la creazione di un geotrail con pannelli multilingue e la produzione di materiali video di approfondimento scientifico.
Tra gli spazi del centro si distingue una sala di realtà aumentata, dove i visitatori possono vivere un'esperienza immersiva della storia geologica del territorio tramite visori, con contenuti scientifici realizzati dai docenti del DiSTAV. È presente anche un plastico dettagliato del geosito, che evidenzia lo strato roccioso del GSSP.
Il percorso prosegue con una sala espositiva dotata di 16 pannelli illustrativi, video interattivi e vetrine contenenti una ricca collezione di rocce, fossili e reperti botanici. Tutti i fossili sono stati catalogati in collaborazione con la Soprintendenza della provincia di Alessandria.
Infine, una sala è dedicata al laboratorio didattico, attrezzato con microscopi di ultima generazione per lo studio dei microfossili e delle rocce locali. A supporto delle attività sono state preparate 18 sezioni sottili di roccia e 18 campioni fossili pronti per l'osservazione.
Il centro di documentazione si propone così come uno strumento fondamentale per la divulgazione scientifica e per la valorizzazione del patrimonio naturale di Carrosio, rendendo accessibile a un pubblico ampio un capitale geologico e ambientale di straordinario valore.
Il centro è aperto al pubblico, previa prenotazione al comune di Carrosio (telefono 0143.648891).